
Da decenni i gatti sono diventati un simbolo della sottocultura nerd per diversi motivi:
- I meme con i gatti dominano Internet fin dai primi anni 2000. Meme come Lolcats, Nyan Cat, Grumpy Cat ecc. sono stati in parte diffusi proprio dalle prime community tech e hacker, veri primi utenti virali ma liberi di Internet.
- Il trolling e l’ironia: gli hacker (specialmente quelli legati ad Anonymous e a community come 4chan) amano l’ironia e seguire la loro curiosità. Chi usa immagini di gattini simpatici in contesti seri o intimidatori lo fa per creare deliberatamente un contrasto comico — una sorta di trolling culturale.
- Nascondere qualcosa di inaspettato o incasinante (come un gatto ad esempio) dentro qualcosa di serio, nella sottocultura hacker rappresenta un classico scherzo. È il principio del bait and switch.
- Anonymous e i gatti: il gruppo di hacktivisti Anonymous storicamente ha usato immagini contenenti gatti nei loro messaggi, spesso per deridere l’incompetenza tecnica delle vittime, o come firma ironica.
- Simbolo di indipendenza: a differenza dei cani (Ivan Pavlov docet), i gatti sono animali imprevedibili, che non seguono regole — qualità con cui molti hacker si identificano spiritualmente.
In sostanza, dietro il rapporto tra i gatti e gli hacker non c’è un reale motivo tecnico, ciononostante i gatti sono diventati la mascotte non ufficiale di Internet e della creatività fuori dagli schemi, e gli hacker li hanno virtualmente adottati con entusiasmo e ironia. Raymond Smullyan, ad esempio, era un appassionato di gatti in modo quasi ossessivo, e i felini compaiono in molte delle sue opere in vari enigmi come elementi narrativi dei paradossi. Dai libri di Smullyan si intuisce che per lui i gatti rappresentano creature che esistono al di fuori delle regole (e delle certezze) imposte — esattamente come l’ideale di molti hacker.
Un hacker che metta un gatto in un sistema compromesso sta dicendo, inconsciamente o meno, la stessa cosa che prova a trasmetterci Smullyan nei suoi testi e con le sue dimostrazioni di logica formale: “le regole sono costruzioni umane arbitrarie, ma io — come un gatto — posso provare a sovvertirle se trovo la chave giusta per aggirarle con un approccio differente”.